BEGIN:VCALENDAR
PRODID:-//AT Content Types//AT Event//EN
VERSION:1.0
BEGIN:VEVENT
DTSTART:20181120T140000Z
DTEND:20181121T160000Z
DCREATED:20181023T083821Z
UID:ATEvent-494ad44bd70f4c89853a8b3c69936b10
SEQUENCE:0
LAST-MODIFIED:20181023T083824Z
SUMMARY:"E nadi contra suberna". Essere trovatori oggi - Convegno Internazionale
DESCRIPTION:Il ricordo (sempre più pallido) dell’importanza dei tro
 vatori per la letteratura delle origini è ancora bene o male presente
  nella popolazione scolastica italiana\, ma il presente della letterat
 ura occitanica è del tutto sconosciuto persino ai filologi romanzi. I
 l convegno ferrarese intende sondare la condizione di chi oggi mantien
 e l’occitano come lingua letteraria\, attraverso la propria esperien
 za di scrittori\, poeti e artisti\, e lo fa “nuotando controcorrente
 ”\, per dirla con Arnaut Daniel. \n    E ad affiorare dalla corrente
  della dimenticanza non è più e solo il mostro sacro della letteratu
 ra occitanica del XIX secolo\, Mistral\, insignito del premio Nobel\, 
 ma di fatto ormai sconosciuto in Italia\, ma l’autore occitano più 
 importante del XX secolo: Max Rouquette (J.-Y. Casanova). Chi lo conos
 ce fuori della sua patria? Jean-Yves Casanova ci descrive\, a sua volt
 a\, la sua condizione di scrittore e poeta in una lingua minoritaria.\
 n    Nell’incanto di una natura mitica\, affiora dall’oblio il fon
 datore riconosciuto della prosa occitana\, D’Arbaud\, con il suo fau
 no errante nella Camargue\, ultimo rifugio dell’esiliata paganità (
 Longobardi)\; una trobairitz come Marcela Delpastre (ne parla Joëlle 
 Ginestet)\, con i suoi Salmi pagani dedicati alla Natura e ai suoi qua
 tre éléments.\n    Affiora un poeta grande e misterioso come Delavou
 ët (Ceccarini\, Longobardi\, Pavan) che scandisce gli alessandrini de
 l suo immenso Pouèmo al ritmo del lavoro dei campi\, scrive viae cruc
 is e canta un Rodano traghettatore di anime. \n    E\, per altri versi
 \, si incontra Joan-Luc Sauvaigo\, cantautore\, fumettista\, scrittore
 \, cantore impagabile della sua “città invisibile”: Nizza (Pasque
 tti). \n    In quella lingua maudicha\, Joan Ganhaire\, autore magistr
 ale di storie alla Edgar Allan Poe\, ci parla della serie da lui ideat
 a del commissario Darnaudguilhem (il Montalbano occitano)\, rigorosame
 nte ambientata nella sua verde Aquitania. \n    Vi affiorano giovani a
 rtisti che\, come i trovatori un tempo\, si esprimono in musica elegge
 ndo l’occitano come unica lingua della loro voce poetica (Rodín Kau
 fmann)\, tra intimità e impegno. \n    Affiorano quelli che chiamai T
 roubadours de lunchour\, i poeti delle nostre vallate occitane (ne ind
 aga il lessico Rivoira). \n    Sono alcuni sguardi su una letteratura 
 bellissima e varia di cui\, colpevolmente\, esistono rari studi e ness
 una traduzione in italiano.\n    In questo convegno di Ferrara si vedr
 à che la lingua occitana\, ancora oggi\, è capace di incantarci e so
 rprenderci.
LOCATION:Aula 10\, Dipartimento di Giurisprudenza\, C.so Ercole I d'Este 37\, Ferrara
PRIORITY:3
TRANSP:0
END:VEVENT
END:VCALENDAR
